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L’AUTO AL TEMPO DELLA CRISI : SI USA DI MENO , SI PAGA DI PIU’

16.12.2011

 La crisi economica frena l’automobile : 1 italiano su 5 ha ridotto l’uso del proprio veicolo, che si conferma comunque il mezzo preferito per l’ 83,9 % degli spostamenti . Sono soprattutto i giovani ad abbandonare le quattro ruote , ricorrendo piu’ di prima a bus e due ruote; gli over45 ripiegano sulla bicicletta o una passeggiata .
Riscuote un maggiore gradimento il trasporto pubblico , sopratutto in citta’, ma i passeggeri chiedono corse piu’ frequenti, orari in linea con le esigenze della domanda e contributi economici per biglietti ed abbonamenti.
E’ quanto emerge dal XIX Rapporto ACI-CENSIS " Automobile 2011 ":
anche si si usa sempre meno, l’auto costa sempre di piu’ : 3.278 euro nel 2011 contro i 3.191 del 2010 ( +2.7%) .
Le maggiori voci di spesa sono il carburante ( 1530 euro ,+2.3%), l’assicurazione ( 715 euro, +2.9%) e il parcheggio ( 218 euro,+5.3% ).
In forte aumento le multe ( +18% ), frutto di maggiori controlli su strada .
La crisi porta a ridurre notevolmente i costi di manutenzione ordinaria ( -15.2 %), ma questo fra crescere sensibilmente quelli di manutenzione straordinaria ( +8.5%).
Tra le spese considerate " superiori al giusto " spiccano la benzina ( 84 delle risposte ), considerata ormai un bene di lusso, e l’assicurazione (67.6% del campione ); il 40% degli italiani imputa all’alto costo della rc-auto l’aumento delle truffe assicurative .
Il rapporto ACI-CENSIS fotografa anche il mercato dell’auto, che nel 2011 fa segnare -17% rispetto al 2009, e quello delle due ruote ( -26%).
La tenuta del mercato dell’usato e il contenimento delle radiazioni comportano un incremento dell’anzianita’ del parco circolante ( 9.3 anni ) .
Per il futuro e’ prevedibile un rimbalzo delle immatricolazioni : il 7.4% degli italiani sarebbe disposto ad acquistare un’ auto nuova nel 2012, sopratutto se calera’ il prezzo dei carburanti e delle polizze assicurative e se si introdurranno forme di incentivazione economica.